Cos'è la Leishmaniosi?
La leishmaniosi è una malattia infettiva trasmessa dai pappataci (flebotomi), insetti vettori che si nutrono di sangue nelle ore crepuscolari e notturne. Con la puntura, la femmina del pappatacio infettato trasmette il parassita nel sangue del cane.
Leishmaniosi: un pericolo per l'uomo?
È una patologia che appartiene alle cosiddette “zoonosi”, cioè può essere trasmessa all’uomo dall’animale o viceversa. In Italia, la leishmaniosi umana è molto rara, colpendo circa 1 persona su 200.000, principalmente individui immunodepressi come i pazienti HIV-positivi o trapiantati. Nonostante molte persone siano punte da flebotomi infetti nelle aree endemiche, solo una minima parte si ammala grazie alla differente risposta del sistema immunitario umano rispetto a quello canino.
Ciclo di vita del parassita leishmania: stadi e trasmissione
Il parassita Leishmania attraversa tre stadi distinti nel suo ciclo di vita:
- Amastigote: questa forma si trova all’interno dell’ospite vertebrato (come cani, alcuni mammiferi e l’uomo), localizzata a livello endocellulare.
- Promastigote: la forma libera del parassita presente nell’insetto vettore.
- Paramastigote: un ulteriore stadio nel ciclo dell’insetto vettore.
Trasmissione del parassita
Il ciclo inizia quando il parassita, sotto forma di promastigote, viene trasferito dalla saliva dell’insetto ematofago nel sangue dell’ospite vertebrato attraverso la puntura. Una volta nel circolo sanguigno, il parassita viene fagocitato dai macrofagi, cellule cruciali per la risposta immunitaria.
Trasformazione e replicazione
All’interno dei macrofagi, il promastigote si trasforma in amastigote. Gli amastigoti si replicano rapidamente e, una volta liberi nel sangue, invadono altre cellule macrofaghe, diffondendosi nell’organismo.
Ciclo nell'insetto vettore
Il ciclo si chiude quando un flebotomo si nutre del sangue infetto, ingerendo la Leishmania sotto forma di amastigote. Nell’intestino dell’insetto, il parassita si trasforma in promastigote entro circa 30 ore, si riproduce e, in un periodo di 3-15 giorni, migra verso l’apparato buccale dell’insetto, pronto per infestare nuovi ospiti.
Sintomi della Leishmaniosi nel cane
Riconoscere la leishmaniosi nel cane può essere complesso, poiché i sintomi sono vari e non sempre presenti. Per questo motivo è fondamentale effettuare controlli periodici dal veterinario. I sintomi principali includono:
- Occhi: uveite, cheratocongiuntivite
- Cute: noduli, ulcere, alopecia periorbitale, dermatite esfoliativa, onicogrifosi
- Reni: poliuria, polidipsia
- Articolazioni/muscoli: zoppia, ipotrofia muscolare
- Linfonodi: linfoadenopatia
- Generali: dimagrimento, febbre, anoressia, abbattimento, mucose pallide
Diagnosi
La diagnosi della leishmaniosi è semplice e rapida. Un test del sangue ambulatoriale può dare risultati attendibili in pochi minuti. In caso di falsi negativi, possono essere necessari test più sensibili. La malattia agisce ingannando il sistema immunitario del cane, diffondendosi in vari organi e causando una risposta immunitaria anomala.
Trattamento della Leishmaniosi
Il trattamento della leishmaniosi è complesso e richiede una gestione attenta da parte del veterinario. Gli obiettivi principali sono:
- Riduzione della carica parassitaria
- Controllo dei danni indotti dai parassiti
- Ripristino della risposta immunitaria
- Stabilizzazione dei risultati ottenuti
- Trattamento delle recidive
Una diagnosi precoce è essenziale per una terapia più efficace.
Nella pratica il protocollo più frequentemente utilizzato è quello che prevede l’uso di Antimoniato di N- metilglucammina per 1/2 mesi, unitamente alla somministrazione di Allopurinolo da protrarre per molti mesi dopo la remissione clinica. Questo protocollo, applicato correttamente, determina quasi costantemente la guarigione clinica e il suo mantenimento per periodi quasi sempre superiori ad un anno ed un drastico abbassamento della carica parassitaria infettante per alcuni mesi.
Prevenzione della Leishmaniosi
La prevenzione è fondamentale, poiché una volta che il cane è infetto la malattia è cronica e non esiste una cura definitiva. Le principali misure preventive includono:
- Repellenti: collari e spot-on specifici, su consiglio del veterinario.
- Vaccinazione: il vaccino LETIFEND riduce la progressione della malattia e la probabilità di sviluppare sintomi clinici, ma non previene l’infezione. È essenziale combinare il vaccino con i repellenti.
Importanza dei repellenti per cani infetti
L’uso di repellenti in cani già infetti è cruciale per:
- Evitare che insetti non infetti assumano il parassita, riducendo il rischio per la salute umana e animale.
- Ridurre la carica parassitaria nel cane infetto, migliorando la sua condizione.
Leishmaniosi nei gatti
I casi di leishmaniosi felina sono rari, anche nelle aree dove la malattia è comune nei cani. I gatti infetti mostrano sintomi simili a quelli dei cani, ma generalmente sono più resistenti all’infezione.
A cura della Dr.ssa Erika Sammartino, specializzata in malattie infettive, profilassi e Polizia Veterinaria, e del Medico Veterinario Valeria Romagnoli.


