Il mastocitoma cutaneo (MCT) è una forma di tumore che colpisce i mastociti.
I mastociti sono cellule interpellate nei processi infiammatori, infatti sono presenti principalmente nella pelle e negli organi di barriera. Possiedono al loro interno granuli contenenti mediatori infiammatori come istamina ed eparina, responsabili di sintomi come prurito, vasodilatazione, eritema ecc…
Epidemiologia e razze a rischio
Il mastocitoma cutaneo colpisce principalmente cani di alcune razze specifiche, come Boxer e Labrador, e gatti, in particolare il Siamese.
Sintomi e presentazione clinica
Non esistono caratteristiche uniche di questo tumore. Generalmente si formano dei ‘’bozzi’’ o noduli cutanei, singoli o multipli. La caratteristica che ci potrebbe far sospettare fortemente di trovarci di fronte ad un mastocitoma è la possibile oscillazione di dimensione del nodulo e del relativo arrossamento. La causa di questo fenomeno è da associare ”all’attivazione” dei mastociti.
Le sedi di localizzazione più frequenti nel cane sono tronco, regione perianale ed estremità degli arti. Alcune regioni sono sede notoriamente di varianti maligne quali l’area genitale e delle dita. La neoplasia nel complesso è al 50% benigna.
Nel gatto invece la localizzazione più frequente è rappresentata dalla testa (base dell’orecchio) e dal collo. Nel complesso la neoplasia è tendenzialmente benigna.
I sintomi del mastocitoma variano da assenza di sintomi a prurito, sintomi gastroenterici e, nei casi gravi, shock anafilattico.
Diagnosi e stadiazione del mastocitoma
La diagnosi inizia con l’esame citologico del nodulo, seguito da una valutazione approfondita della malignità attraverso esami ematologici, ecografie e radiografie.
Trattamento e gestione
Il trattamento principale consiste nella chirurgia per rimuovere il tumore, seguita dall’analisi istopatologica per determinare la gravità della neoplasia.
Approccio terapeutico avanzato
Nei casi avanzati con presenza di metastasi, può essere necessaria terapia oncologica aggiuntiva per migliorare la prognosi.
A cura del medico veterinario Andrea Gargiulo, specialista in Citologia.


